CIDA Notizie

Da “CIDA 7 GIORNI”, newsletter per gli associati – 16.10.2017
CIDA al Tavolo per Roma
 cidaTavoloRoma
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha formalizzato la disponibilità a coinvolgere CIDA al Tavolo per Roma Capitale: in attesa di conoscere la data dell’incontro, la Confederazione sta predisponendo un documento di proposte in grado di valorizzare la cultura manageriale ed il senso di responsabilità sociale che connota la nostra azione di rappresentanza.
Rapporto sull’impatto delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro
 senato-nuoveTecnologieMercatoLavoro
È stato presentato l’11 ottobre presso la Commissione Lavoro del Senato il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sull’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale. Il documento, prova a risolvere lo iato tra le (s)qualifiche dei lavoratori ed i fabbisogni delle imprese con qualche suggerimento: potenziare i servizi di orientamento nelle scuole e nelle università con uffici di placement collegati con le imprese del territorio, diritto alla formazione continua e all’aggiornamento delle competenze, politiche attive meno autoreferenziali. CIDA ha dato il proprio contributo con audizioni e documenti ad un rapporto che merita di essere letto.
Fondi interprofessionali per la formazione continua
 fondiECM
Il Gruppo di Lavoro CIDA si è riunito lo scorso 10 ottobre ed ha definito il documento che sarà presentato al Presidente ANPAL del Conte nel corso della riunione sui Fondi Interprofessionali sulla Formazione continua, che si terrà il 17 ottobre presso il Ministero del Lavoro.
Pensioni: intervista al Prof. Alberto Brambilla
 profBrambilla
Fra i temi che CIDA affronterà nei prossimi confronti con i politici nazionali e territoriali, non potrà mancare una riflessione su temi sociali e previdenza. Su quest’ultimo argomento la Confederazione ha chiesto il contributo del prof. Alberto Brambilla, Presidente del centro studi Itinerari Previdenziali, per fare chiarezza e su alcune questioni relative a spesa pensionistica, presunte riforme costituzionali, pensioni d’oro, ecc. Nell’intervista – che sarà pubblicata dalle varie riviste delle Federazioni aderenti – il prof. Brambilla spiega chiaramente come stanno le cose.
Gruppi di Lavoro Confederali
 GdLconfederali
Gruppo di Lavoro CIDA per la “Ricerca” si è riunito il 10 ottobre scorso. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i contributi elaborati dai vari componenti. Nelle prossime settimane tali contributi confluiranno in un documento organico. L’obiettivo è quello di riaffermare, mediante proposte concrete e originali, il ruolo della ricerca quale componente fondamentale del sistema paese per la sua capacità di generare competenze. Costituiti anche i Gruppi di Lavoro su “Sanità” e “Rappresentanza”.
 cida

NOTIZIE DAL NETWORK CIDA

Attraverso le sue Federazioni, aderiscono a CIDA 150mila dirigenti e alte professionalità, in servizio e pensionati sia pubblici che privati.
FEDERMANAGER
 Industry 4.0, quali opportunità per le aziende e le persone
MANAGERITALIA
 Un caffè con…la previdenza
CIMO
 Riforma degli ordini, un assalto alla diligenza
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 Firmato accordo integrativo per la Regione Veneto
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Alternanza scuola lavoro, quale futuro?

Il Nuovo Policlinico si svela ai milanesi

Da “Progettare per la Sanita” 03/17, Organo ufficiale C.N.E.T.O.

Sarà il primo ospedale pubblico italiano autofinanziato con fondi propri. La Fondazione Ca’ Granda Ospedale Policlinico ha presentato il progetto definitivo del nuovo ospedale, che si concluderà nel 2022

La realizzazione del Nuovo Policlinico di Milano sta procedendo spedita e rispetterà la tabella di marcia definita nel 2016, quando il progetto di ristrutturazione e rifacimento del più grande ospedale cittadino si è rimesso in moto dopo una sospensione di quasi dieci anni: assegnazione degli appalti e posa della prima pietra nel 2018, chiusura del cantiere nel 2021, traslochi e completa operatività dei nuovi edifici nel 2022. Il tutto applicando un’innovativa formula di autofinanziamento che valorizza il grande patrimonio immobiliare del Policlinico, frutto di donazioni e della filantropia dei milanesi e dei lombardi nei secoli.
Lo ha annunciato Marco Giachetti, presidente della fondazione Ca’ Granda Policlinico, alla presentazione del progetto definitivo che si è tenuta lo scorso 29 giugno a Milano presso la Clinica Mangiagalli, l’attuale polo Materno-Infantile del complesso ospedaliero. Un evento riservato alla stampa e ai dipendenti dell’ospedale per illustrare l’assetto definitivo del nuovo ospedale al termine della messa a punto funzionale del progetto presentato dall’Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) guidata da Techint spa, che nel 2007 vinse il concorso pubblico per il Nuovo Policlinico. All’incontro sono intervenute, ai massimi livelli, le istituzioni milanesi e lombarde, con il sindaco Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare) e Massimo Garavaglia (Economia, Crescita e Semplificazione). Presenze di peso, che sottolineano come la realizzazione del Nuovo Policlinico sia ormai una priorità condivisa da portare a termine con il massimo impegno.

“Regione Lombardia”, ha rilevato il presidente Roberto Maroni, “sta offrendo il massimo sostegno al Nuovo Policlinico e ha messo al primo posto delle priorità il potenziamento del Servizio sanitario regionale, al quale solo nel primo semestre 2017 ha attribuito 500 milioni di euro aggiuntivi ottenuti da risparmi ed efficienze del bilancio regionale, senza diminuzioni nei servizi ai cittadini”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha ricordato la necessità di andare incontro sempre meglio ai bisogni dei vecchi e nuovi cittadini e di come un sistema sanitario inclusivo e di alto livello sia uno dei parametri principali che l’Unione Europea sta valutando per scegliere la nuova sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco: “Milano ha tutte le carte in regola per ospitare l’Agenzia, il Comune e la Regione stanno lavorando in perfetta sintonia per questo traguardo e il Nuovo Policlinico è un asset importante che rafforza la candidatura della città”, ha detto il Sindaco Sala.

Un ospedale poliblocco
In effetti, come ha sottolineato Marco Giachetti, “non si tratta solo della costruzione di un grande ospedale all’avanguardia da 900 posti letto nel centro della città, ma di un grande progetto con implicazioni su tutto il territorio cittadino da un punto di vista sociale, urbanistico, architettonico, culturale e ambientale”. Il progetto urbanistico e architettonico ridisegna infatti una porzione strategica del centro di Milano, a poche centinaia di metri dal Duomo, e “reinventa” nuovi spazi fruibili dalla cittadinanza. Al posto di alcuni padiglioni dell’attuale Policlinico, già abbattuti, sorgeranno infatti due edifici adiacenti di sette piani (piano terra compreso) uniti da un blocco centrale di 3 piani, il tutto con accesso a due piani interrati. L’edificio sud ospiterà il blocco Materno-Infantile, con un pronto soccorso dedicato, mentre l’edificio nord sarà dedicato alle attività medico-chirurgiche per adulti.
Il blocco centrale di connessione ospiterà la piastra chirurgica, la diagnostica per immagini e, all’ultimo piano, i relativi macchinari tecnologici, al servizio di entrambi gli edifici. Con una particolarità: al piano terra della piastra centrale si aprirà un’ampia galleria pedonale permeabile alla città, con servizi e attività commerciali, mentre la copertura ospiterà un giardino terapeutico di 6.000 metri quadrati a disposizione dei pazienti e dei visitatori. Le esperienze internazionali più recenti di healing architecture confermano l’effetto positivo sulla guarigione del contatto con la natura. Ci saranno aree attrezzate dedicate ai pazienti grandi e piccoli, ma il “Giardino Alto” sarà anche aperto alla città, con eventi e manifestazioni. Il Policlinico sta lavorando per coinvolgere nella cura e nella gestione di questo Giardino anche altre istituzioni pubbliche della zona, come la Biblioteca Sormani, il Museo dei Bambini, l’Umanitaria, il Conservatorio di Milano e l’Università degli Studi. Il Giardino Alto avrà infatti spazi protetti per le attività dei bambini, laboratori di cura dell’orto per pazienti oncologici, aree dedicate alla pet therapy, allo yoga, al fitness per anziani e per le donne in gravidanza. Sarà inoltre dotato di un ascensore dedicato, che permetterà l’accesso anche ai cittadini senza passare dall’interno dell’ospedale.
“Il Policlinico del futuro”, ha spiegato Simona Giroldi, direttore generale del Policlinico, “è un’opera che darà a Milano un nuovo modo di rispondere ai percorsi di cura dei pazienti e dei cittadini.
Non sarà soltanto un ospedale nuovo, ma anche un nuovo modo di essere un ospedale: pensato e costruito insieme ai medici, una cosa per niente scontata. Anche per questo ringrazio tutti coloro che lavorano al Policlinico, e l’hanno reso possibile”.

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